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Ricetta di patate e carciofi

patate e carciofi

Ricetta di patate e carciofi

Certamente sapete quanto siano importanti i carciofi per la salute di fegato e reni, se dunque li avete preparate in tutti i modi e magari avete voglia di una ricetta facile e semplice, vi propongo la mia ricetta di patate e carciofi. Ricetta abbastanza veloce, se si tiene conto che il carciofo va anche pulito, leggera e gustosa. Occhio al carciofo quando lo comperate: non dev’esser aperto né ammaccato, altrimenti è vecchio e preferite quelli piccoli e spinosi, decisamente più saporiti.

Ricetta di patate e carciofi: ingredienti per 6 persone
· 8 carciofi
· 6 patate grandi a pasta gialla
· 1 limone
· 3 spicchi di aglio
· un mazzetto di prezzemolo
· 2 cucchiaini di dado vegetale
· olio evo q.b.
· acqua qb
· sale e pepe qb
Ricetta di patate e carciofi: ingredienti per 6 persone
Cominciate dai carciofi, mettete dei guanti per non macchiarvi le mani, puliteli partendo dalle foglie esterne, quelle più coriacee vanno tolte. Quando raggiungete il cuore del carciofo, togliete con un coltellino la peluria centrale, spezzate quasi tutto il gambo e tagliate il cuore del carciofo a spicchi. Tagliate un limone a fette e mettetelo in un’insalatiera piena d’acqua e tuffatevi dentro i cuori di carciofo. Quindi pelate le patate, lavatele e tagliatele a spicchi.

In un tegame versate due giri di olio evo e ponete uno spicchio d’aglio schiacciato a rosolare, quando sarà colorato toglietelo e versatevi le patate. Fatele rosolare, quindi abbassate la fiamma e versate acqua quanto basta per corprirle e i due cucchiaini di brodo vegetale. Fate un trito dei rimanenti spicchi d’aglio mondati e del prezzemolo, versate tutto nel tegame.
Quando le patate sono a metà cottura, prelevate gli spicchi di carciofo dall’acqua e limone ed aggiungeteli nel tegame. Aggiustate di sale e pepe. Quando i carciofi saranno morbidi potete spegnere la fiamma.

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Ricetta degli amaretti di Sardegna

amaretti di sardegna

Ricetta degli amaretti di Sardegna da provare a casa propria.
Se come me avete conservato le mandorle è il momento di tirarle fuori per fare la ricetta degli amaretti, o meglio i famosi amaretti di Sardegna, morbidi, profumati e deliziosi. Una ricetta molto semplice: pochi ingredienti ed abbastanza veloci. Occorre prestare attenzione alla cottura, finchè non diventeranno dorati è bene non aprire il forno.
Ricetta degli amaretti: ingredienti

500 gr di mandorle dolci
25 gr mandorle amare
350 gr di zucchero
5 albumi montati a neve
la scorza grattugiata di un limone
acqua fior d’arancio

Ricetta degli amaretti: procedimento

Prima di tutto le mandorle vanno pulite, io faccio così: prendete un bricco d’acqua e mettetelo a bollire. Quindi immergetevi le mandorle e quando l’acqua sarà più tiepida, quindi utilizzate un coltellino.

Quando sono pulite si possono mettere in una teglia, foderata di carta da forno, ed infornare per qualche minuto per farle asciugare. Adesso vanno poste nel bicchiere del robot e tritate. Fatto questo si miscela la granella di mandorle con lo zucchero, la scorza di limone ed una spruzzata di acqua fior d’arancio, si montano gli albumi a neve che s’incorporano pian piano all’impasto mentre lo si lavora (bagnate le mani con l’acqua fior d’arancio, così l’impasto non si appiccica).

Quando l’impasto è omogeneo, formare delle palline e schiacciarle leggermente. Porle in una teglia foderata di carta da forno. Infornare a 160° e non aprire il forno. L’amaretto deve gonfiarsi e diventare di un bel rosa scuro dorato. Per evitare che si rompano, fateli raffreddare nella teglia stessa.

In questi non ci va il liquore, quel po’ di amaro è dato dalle mandorle amare, mentre in altre ricette regionali di questi biscotti solitamente ci va l’amaretto di Saronno. In alcune varianti è prevista anche l’aggiunta di miele o latte, ma non negli amaretti di Sardegna.

 

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Cibi antinfiammatori, quali sono

Cibi antinfiammatori

Cibi antinfiammatori

Se come me, avete seguito il programma “Food hospital” su Real Time, avrete sentito parlare dei cibi antinfiammatori. E’ curioso, come il cibo possa essere l’origine di vari disturbi, ma anche il rimedio, eppure è così. Gli esperti del programma promuovono l’utilizzo del cibo come medicina, parliamo dunque in questo frangente, dei cibi che possono alleviare i fastidi delle infiammazioni che colpiscono l’organismo.

In sostanza, questi particolari cibi, hanno il merito di rinforzare il sistema immunitario ed evitare che il corpo sia preso di mira da infezioni. I cibi nocivi per la salute, al contrario indeboliscono l’organismo, fanno sì che si accumulino le tossine, lo appesantiscono e creano una serie di problemi che vanno dalla glicemia alta all’ipercolesterolemia, all’obesità etc.

Cibi antifiammatori: quali cibi sono da evitare?
Tutto il cibo spazzatura naturalmente va evitato. Con “cibo spazzatura” (altrimenti noto come junk food) s’intendono: gli snack, i cibi pronti, i cibi di fast food, le patatine fritte ed i fritti in generale, i dolciumi, gli intingoli e tutto ciò che è dolcissimo, grassissimo ed ipercalorico.

Chiaramente non vige il proibizionismo, ed un piatto di patatine non uccide nessuno, ma vanno consumate con moderazione e quindi non soventemente. Dicasi altrettanto per i latticini, il latte sembra innocuo ma in realtà si tratta di un alimento iperproteico, difficile da digerire per l’organismo, responsabile di molti fastidi gastrointestinali ma anche a carico delle vie respiratorie (personalmente ho scoperto che, senza latte i miei problemi polmonari sono di molto diminuiti, a livello di secrezioni ma anche d’asma, può sembrare incredibile ma è la verità). Non parliamo poi dei formaggi, i principali responsabili del colesterolo alto. La carne rossa ugualmente va consumata sporadicamente, perchè è tutt’altro che salutare.


Cibi antinfiammatori: quali sono i cibi che ci curano?

Come avrete intuito, frutta e verdura. La frutta, la verdura e gli ortaggi sono una miniera di sostanze benefiche per l’organismo. Pensate alle fragole, agli agrumi, ai broccoli ed agli spinaci: sono ricchissimi di vitamina C, che ormai sappiamo benissimo a cosa serve. Pensate ai flavonoidi dei frutti di bosco, delle mele, dei pomodori che sono degli antitumorali, antiossidanti e protettori del sistema cardiovascolare.

Attenzione: è vero che i flavonoidi si trovano anche nel vino e nel cacao, ma non bisogna decisamente esagerare con entrambi. Pensate a l’omega6 ed omega3, contenuti nel pesce azzurro, nelle mandorle, nei semi oleosi e nelle noci.

Vediamo però quali sono i migliori cibi antinfiammatori: i frutti di bosco, i cereali integrali perchè contrastano i livelli alti d’insulina, i legumi, l’olio extravergine che combatte il colesterolo cattivo, le mandorle, le noci, lo zenzero, il tè verde, l’aglio e l’ananas perchè contiene la bromelina. A tutto questo si aggiungono naturalmente i famigerati 2 litri d’acqua al giorno.

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Rimedi naturali per le macchie del viso

Rimedi naturali per le macchie del viso

Rimedi naturali per le macchie del viso

Le macchie del viso possono essere una bella seccatura, ne ho notato qualcuna sul mio viso ed ho deciso di ricorrere ai rimedi naturali per farle sparire. Purtroppo le cause della loro comparsa sono molteplici: acne ad esempio, se in età puberale avete avuto dei brufoli molto aggressivi (che non potevate non schiacciare) ecco che vi ritrovate con degli orribili segni in faccia; l’esposizione al sole rientra nelle cause. ed in tal caso occorre verificare anche che non si tratti di melanomi. E poi c’è l’età naturalmente, causa che non si può arrestare ma si può rallentare.

Rimedi naturali per le macchie del viso
In natura non mancano gli ingredienti per poter realizzare dei cosmetici fai da te. Con pochi ingredienti naturali, possiamo realizzare delle maschere per contrastare le macchie del viso.
Prima della maschera però io vi consiglio di eseguire un leggero scurb, che pulisca la pelle e rimuova le cellule morte. Basta amalgamare sale (se volete uno scrub più grosso usate lo zucchero), limone e poco miele con l’aggiunta di una goccia di tea tree oil.

Maschera limone & yogurt: in una ciotolina mischiate tre cucchiai di yogurt bianco, il succo di un limone e due cucchiaini (o tre a seconda della consistenza) di farina d’avena. Stendere sul viso e lasciar riposare la maschera per almeno 45 minuti. Sciacquare bene. Da fare almeno ogni due giorni.
Maschera miele & mele: frullate la polpa di una mela a cui miscelerete il succo di un limone e due cucchiai di miele. Stendete sul viso per 30 minuti.

Maschera al fango di riso: in una ciotolina mischiate della farina di riso (4 o cinque cucchiai) con poca acqua. Amalgamate in modo da avere una pappetta densa, aggiungete un po’ di succo di limone ed applicate sul viso. Deve stare in posa 45 minuti. E’ davvero molto efficace.

Maschera al cetriolo & yogurt:
frullate la polpa di un cetriolo ed amalgamate con due cucchiai di yogurt e tre cucchiaini di farina d’avena. Applicate sul viso per mezz’ora. Questa maschera oltre che aiutare la pelle a schiarirsi è anche riposante.

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Rimedi naturali contro la nausea

Rimedi naturali contro la nausea

Rimedi naturali contro la nausea

La nausea è un problema che può manifestarsi in qualsiasi momento ed in determinati stati, quali la gravidanza ad esempio, esistono dei rimedi naturali contro la nausea che molto spesso vengono sottovalutati.

Cause della nausea
La nausea può essere dovuta ad uno stato psicofisico, magari di ansia, ad una cattiva digestione, talvolta è la spia d’allarme di un’intossicazione o più facilmente si manifesta durante i lunghi viaggi, molto sovente in auto.

Vi capita di finire un pasto, sdraiarvi ed esser assaliti dal senso di malessere causato dalla nausea? Questa è una delle cause: non bisogna mai sdraiarsi subito dopo mangiato, per evitare il reflusso gastroesofageo. Fra le altre cause vi sono le intolleranze alimentari, la chinetosi (gli spostamenti in macchina ad esempio), l’eccesso di alcolici, un pasto pesante o troppo abbondante.

Attenzione: in alcuni casi è bene assecondare la nausea e rigettare, specie se si sospetta un’intossicazione.

Rimedi naturali contro la nausea
Prima di tutto ascoltare il proprio corpo: in alcuni casi si sente la necessità di muoversi, in altri casi di star fermi. E’ meglio in ogni caso evitare di mangiare, di respirare odori forti e di stare in luoghi caldi e troppo chiusi. Un po’ d’aria fresca è una buona idea. Se sentite la necessità di sdraiarti, fatelo poggiando magari un cuscino sullo stomaco, quindi respirate profondamente e lentamente. Se la nausea è di natura psico-fisica, trovate il modo di scacciare l’ansia con una tisana, una chiacchierata, una passeggiata o un bagno rilassante. Distrarsi a volte è un ottimo rimedio naturale. contro la nausea.

Fra i rimedi naturali contro la nausea, ricordo i rimedi della nonna: masticare prezzemolo o basilico ed inspirare dell’alcol denaturato.

Sembra innaturale, ma mangiare cibi asciutti quando si ha la nausea può aiutare: optate per crackers o fette biscottate o crosta di pane, bene anche una mela e le arachidi o anche del riso scondito.

Fra i rimedi naturali contro la nausea citiamo anche le tisane: alla menta piperita, allo zenzero o al limone.
A volte un buon rimedio naturale è un po’ di digiuno e poca acqua e bicarbonato (specie se si è mangiato troppo).
Se non si conoscono le cause della nausea, ma questa si presenta di frequente, consultare un medico.

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Come tingere i capelli scuri naturalmente

Come tingere i capelli scuri

Come tingere i capelli scuri naturalmente

Problemi con i capelli bianchi o con un colore un po’ smorto? Avete mai pensato di tingere i capelli scuri naturalmente? Se come me diffidate delle tinture chimiche, potete provare i coloranti della natura. Il guaio delle tinture chimiche e che molto spesso, contengono sostanze che aggrediscono, sfibrano e deteriorano i capelli. Il risultato è un bel colore ma a lungo andare i capelli iniziano a cadere e ad apparire spenti e sfibrati. Con i coloranti naturali non succede, anzi adoperando l’hennè si aiuta il capello a rigenerarsi. Forse inizialmente sarete un po’ scettici, come me, ma io vi consiglio di provare perchè ne vale davvero la pena.

Come tingere i capelli scuri naturalmente

Se avete i capelli scuri io vi consiglio di provare caffè, thè, cioccolato, salvia, indigo ed hennè.
Il procedimento è semplice, ho creato una crema che nutra ed allo stesso tempo colori il capello.
Attenzione: per coprire i capelli bianchi bisogna per forza ricorrere all’indigo, ovvero l’hennè scuro, che trovate in erboristeria.

Per quanto riguarda te e caffè vanno miscelati, in una ciotola, insieme ad un liquido acido che ne favorisca l’uscita e la fissazione del colore (thè, aceto o succo d’arancia). A questi ingredienti si possono aggiungere: infuso di salvia o rosmarino che aiuta la colorazione, infuso di ortica per capelli sfibrati o con forfora, tuorlo d’uovo o maionese che son nutrienti ed anche poco miele scuro ed un cucchiaino di olio d’oliva. Una volta ottenuta la crema, perfettamente amalgamata si stende sui capelli asciutti e si lascia in posa per due ore.
Con l’indigo la questione è più o meno la stessa: si amalgama la polvere con il liquido reagente (tè, succo d’arancia o aceto), si lascia riposare almeno un’ora e si stende sui capelli. Si lascia in posa almeno 2 ore, se riuscite 4 è meglio, il colore verrà più scuro. Attenzione: in sostanza la sfumatura di colore, che si ottiene alla fine, dipende dal colore base del capello. Attenzione anche al fatto che l’indigo macchia, pertanto prendete le giuste precauzioni.

Per avere dei riflessi rossi, optate per un frullato di frutti di bosco o di barbabietola. Interessante il frutto del gelso, devo ancora sperimentarlo.

Chiarisco che: le tinture a base di caffè, piante e cioccolato non tingono i capelli bianchi, aiutano ad avere dei bei riflessi, più scuri e più intensi mentre l’hennè indigo, copre i capelli bianchi ed allo stesso tempo dona corposità e resistenza.

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La ricetta della pizza di mais con cicoria

pizza di mais

La ricetta della pizza di mais con cicoria

La ricetta della pizza di mais con cicoria affonda le sue radici nelle tradizioni culinaria del centro Italia. Da non molto sono venuta a conoscenza della ricetta della pizza di mais con cicoria. Si tratta di un piatto di verdure e focaccia di mais, tipicamente invernale, ricco, gustoso, ottimo per scaldarsi e molto nutriente.

La ricetta della pizza di mais con cicoria: ingredienti per 4 persone

mezzo chilo di farina di mais
1 kg di cicoria
mezzo chilo di bieta
1 lattina di borlotti
3 patate medie
1 spicchio d’aglio
olio evo
acqua calda q.b.
sale

La ricetta della pizza di mais con cicoria: procedimento

Per prima cosa dovete pulire con attenzione le verdure e metterle a bollire in un pentolone d’acqua, per mezz’ora. Quindi sbucciate le patate e tagliatele a fette spesse, fatele rosolare in un tegame, con un goccio di olio evo e lo spicchio d’aglio mondato e schiacciato. Quando la verdura sarà pronta, scolatela e versatela nel tegame delle patate. Coprite d’acqua e continuate a cuocere a fiamma bassa. A metà cottura versate i fagioli. Se vi piace, vi consiglio di aggiungere un peperoncino piccante. Aggiustate di sale.

Quindi dovete preparare la pizza di mais: versate la farina di mais, a fontana, in un’insalatiera capiente ed impastatela con acqua calda qb ed un pizzico di sale. Amalgamate fino ad ottenere una pasta omogenea. Schiacciatela con le mani, per darle una forma circolare, tenendo un’altezza di almeno due dita. Cuocete la pizza di mais nel forno a 180° per un’oretta oppure sui fornelli, in una padella antiaderente.
Servite con la zuppa calda di verdure.

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asparagi al burro

Tuorli croccanti, asparagi al burro e insalata di cicoria

Un piatto semplice, gustoso e diverso? Provate la ricetta dei Tuorli croccanti, asparagi al burro e insalata calda di cicoria. Un piatto molto gustoso.

Partite con l’insalata di cicoria, che richiede un po’ più di tempo per la cottura.
Vi serviranno: cicoria pulita, due spicchi di aglio, olio evo, sale e due peperoni dolci secchi.

Far bollire la cicoria pulita, per circa un quarto d’ora. Scolarla e lasciar scolare tutta l’acqua. Nel mentre porre tre cucchiai d’olio evo in una padella ed adagiarvi sopra i peperoni secchi, privati dei semi e del picciolo. Accendere la fiamma e lasciar rosolare a fuoco basso, quando i peperoni son croccanti, toglierli dalla padella e spegnere il fuoco. Versare nell’olio gli spicchi d’aglio, puliti ed affettati, quindi la cicoria, mescolare, salare e lasciar insaporire.

Quindi è il turno degli asparagi.
Vi serviranno per tre persone: 500 gr di asparagi, un rametto di salvia, 60 gr di burro vegetale e pepe.

Pulite gli asparagi togliendo la parte dura del gambo. Fatene dei mazzetti da legare con dello spago da cucina e fateli cuocere in piedi, in una pentola piena per metà d’acqua. Coprite la pentola e fate bollire per mezz’ora. Scolate gli asparagi e fate sciogliere il burro con la salvia, a fuoco basso, in un pentolino. Aggiustare di sale e pepe e versare sugli asparagi.

Infine si procede con i tuorli croccanti.
Vi serviranno per tre persone: 3 tuorli, 190 gr di pane grattugiato, olio per friggere e sale.

Svolgete tutte queste azioni molto delicatamente: rompete le uova e separate il tuorlo dall’albume. Versare il pane grattugiato nel fondo di una ciotola, quindi adagiarvi il tuorlo e versarvi sopra dell’altro pan grattato. Lasciar riposare i tuorli in frigo per un’oretta, quindi far scaldare l’olio e friggerli facendo attenzione a non romperli, lasciarli per un minuto e scolarli.
Usate gli albumi avanzati per fare delle frittatine.

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Rimedi naturali per depurare i reni

Rimedi naturali per depurare i reni

Rimedi naturali per depurare i reni

Le patologie renali, sono fra le più brutte che si possano contrarre, come evitarle? Con i rimedi naturali per depurare i reni.

I reni sono dei veri e propri filtri, se funzionano male o non funzionano affatto, il vostro corpo potrebbe trovarsi in grossi guai. Quanta attenzione dedicate ai vostri reni? Se la risposta è poca o se non sapete di che cosa si sta parlando, correte ai ripari.

Funzione e patologie dei reni

I reni sono organi emuntori, come il fegato, ed hanno il compito di depurare il nostro corpo, nello specifico filtrare il sangue e regolare l’equilibrio idrico del corpo. Se i reni vengono trascurati, quindi non li si depura regolarmente, si mangia e si beve male, possono essere colpiti da infezioni e patologie croniche, va da sé che questo crea danni a tutto l’organismo.

Come faccio a sapere quando vanno depurati i reni?
I segnali più importanti sono la ritenzione idrica, l’aumento della glicemia, la pelle spenta, la sensazione di gonfiore e la scarsa minzione.


Rimedi naturali per depurare i reni

Il primo passo è l’acqua. Ho scoperto che berne molta, circa tre litri al giorno, è fondamentale poiché aiuta i reni nel loro lavoro di eliminare le tossine.
Almeno un giorno a settimana, o anche due, mi dedico ad un programma di depurazione, e baso la mia dieta sui cibi alleati dei reni ma soprattutto occorre bere tanti liquidi, come tisane e centrifugati.

Vi consiglio di evitare: alcolici, fumo, caffeina e cioccolato.

Fra i rimedi naturali per depurare il fegato che vi suggerisco ci sono al primo posto le tisane: ottime quelle a base di tarassaco, altamente diuretico, l’equiseto che stimola la funzione renale, il ginepro, il prezzemolo, l’ortica ed il trifoglio rosso. Si trovano i preparati in erboristeria (alcune piante si trovano anche in giardino ma occorre saperle usare) e gli infusi vanno bevuti massimo tre volte al giorno (chiedere indicazioni al medico o all’erborista).

Passiamo ai cibi che aiutano a depurare i reni: l’aglio, la cipolla, il cetriolo, le patate, le banane, l’anguria, le mele, la papaya, il frutto della passione, i legumi, il crescione, i frutti di bosco e l’ananas. Se volete gustare la frutta da bere non recatevi al supermercato, per acquistare bevande con coloranti e zuccheri, ma fate come me preparatevi dei centrifugati casalinghi (ottimi per una dieta liquida depurante di un giorno).
Gli effetti si vedono rapidamente: il corpo si sgonfia e l’organismo funziona meglio.

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Rimedi naturali per depurare il fegato

rimedi naturali per depurare il fegato

Rimedi naturali per depurare il fegato

Depurare il fegato? Fatelo con i rimedi naturali. Ti consiglio i migliori.
Perchè è importante depurare il fegato? Ciò che mangiate, bevete ma soprattutto i farmaci che ingurgitate, incidono molto sulle funzioni e la salute del vostro fegato.

La funzione e le patologie del fegato
Il fegato è un organo emuntore, ovvero una ghiandola che svolge diverse funzioni: metabolismo proteico, trasformazione dei carboidrati prima in glucosio e poi in glicogeno, metabolismo dei lipidi in colesterolo, distrugge l’emoglobina, muta l’ammoniaca in urea, distrugge le tossine contenute nei farmaci e immagazzina ferro, rama e vitamina B12.

Se il fegato non viene trattato con riguardo, può essere colpito da diverse patologie: infezioni, epatite, la steatosi e la cirrosi.

Rimedi naturali per depurare il fegato

Trattare con riguardo il vostro fegato significa, prestare attenzione a ciò che si mangia, alla quantità di farmaci ma soprattutto depurarsi spesso e volentieri. Per quanto riguarda il primo punto voglio sottolineare che conservanti, coloranti, pesticidi, cibo fritto ed unto appesantiscono tantissimo quest’organo così importante. Sui farmaci, avrete capito che è bene non esagerare. Sulla depurazione? Ogni quanto va depurato il fegato? Quando ci si sente gonfi, affaticati, si perdono i capelli, si soffre di alitosi e stipsi vuol dire che il fegato sta soffrendo.

Per correre ai ripari iniziate con il bere almeno 3 litri di acqua al giorno, eliminare cibi pesanti ed alcolici (ovviamente smettere di fumare). Personalmente ho sperimentato che bere più acqua aiuta tantissimo, i risultati si vedono velocemente.

Passate quindi ai cibi che aiutano il fegato: ananas, anguria, cardo mariano, mele, mirtilli, cereali integrali, verza, cavolo, cicoria, carciofi, spinaci, aglio e melone. Per condire la verdura usate l’olio evo, anch’esso un ottimo depuratore. La frutta e la verdura si possono anche assumere sotto forma di centrifugati (i succhi di carota e barbabietola sono dei validi alleati). Vi consiglio di non sottovalutare le proprietà del lievito di birra. L’aglio non va giù? Provate a cercare le compresse in erboristeria.

Se siete abituati a bere le tisane, vi consiglio di passare alle depuranti del fegato, quelle a base di carciofo, acerola, bardana, cardo mariano o tarassaco. Bene anche il thè verde. Ottima l’acqua tiepida con il limone di primo mattino, occorre farci l’abitudine, io non ho apprezzato il gusto fin da subito.
I benefici della depurazione del fegato sono evidenti in breve tempo: più energia, capelli meno opachi, unghie meno fragili e pelle più luminosa.

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