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Rimedi naturali contro l’herpes labiale

herpes

Rimedi naturali contro l’herpes labiale
Spunta quando meno te lo aspetti: è l’herpes labiale. Nonostante gli accorgimenti e tutto il tempismo del mondo, quando deve comparire, l’herpes, compare. Che fare? Passare all’azione con i rimedi naturali.
Cause dell’herpes labiale
Il principale responsabile della comparsa dell’herpes labiale è il virus Herpes Simplex, che può sostare a lungo nell’organismo, senza dar segni della sua presenza per poi fiorire sulle labbra inaspettatamente approffittando di un abbassamento delle difese immunitarie. Molto spesso influiscono sulla nascita dell’herpes stress, fatica e cattiva alimentazione.
Sintomi dell’herpes labiale
Si manifesta sulle labbra con un rigonfiamento e la formazione di bollicine e spaccature dolorose, può comportare anche febbre e sintomatologia influenzale. Sovente l’herpes si manifesta a seguito dell’uso di antibiotici, quindi dopo un’influenza, durante un periodo stressante o dopo una lunga esposizione al sole.
Rimedi naturali per l’herpes labiale

Per combattere l’herpes vi suggerisco un rimedio casalingo, che sembra doloroso ma è molto efficace: prendete un batuffolo di cotone, imbevetelo d’alcool puro (quello rosa che si usa per disinfettare) e poggiatelo dove sta nascendo l’herpes, vedrete sicuramente le stelle ma si tratta di un rimedio molto efficace.

In alternativa potete fare lo stesso procedimento con il succo di limone o con l’aceto (entrambi dolorosi purtroppo), oppure con la tisana di equiseto, che contiene molti minerali benefici per l’organismo, melissa o bardana ed echinacea che si trova anche in pomata. Da non dimenticare il Tea Tree Oil, micidiale contro i batteri, se ne sciogliono due gocce in mezzo bicchiere d’acqua e si applica il tutto con una garza.
A tavola vi consiglio di mangiare molti legumi e la soia, poiché contengono lisina, da evitare invece i fritti, gli insaccati, il cioccolato, l’alcool, le bevande gassate e la frutta secca.

Se volete adoperare un burro cacao, il mio consiglio è di adoperarne uno dagli ingredienti naturali, al burro di karitè, all’olio d’oliva, alla camomilla, al propoli o alla cera d’api.

 

 

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Rimedi naturali per la congiuntivite

congiuntivite

Rimedi naturali per la congiuntivite
A me capita ogni tanto di avvertire un fastidio all’occhio, come un granello di polvere che si sia insinuato nella palpebra, quindi l’occhio si gonfia e diventa rosso e via a lacrime e bruciore. Questa è la congiuntivite, un’infiammazione che colpisce la membrana che avvolge l’occhio.

Le cause della congiuntivite
La congiuntive può esser dovuta a sbalzi di temperatura, ad un’esposizione prolungata al vento, polveri e smog; la congiuntivite allergica e quella infettiva causata da batteri o virus, quest’ultima è contagiosa e quindi è bene non strofinarsi gli occhi con le mani.

Sintomi della congiuntivite
L’infiammazione causa una sensazione simile a quella di un granello di polvere che irriti l’occhio, accompagnata da: secchezza, bruciore, arrossamento, gonfiore, prurito, formazione di pus o costante lacrimazione.

Rimedi naturali per la congiuntivite
Per prima cosa vorrei suggerirvi qualche accortezza: evitate il vento forte diretto negli occhi, che siate in macchina o camminiate in città; non toccate sovente gli occhi affetti da congiuntivite; se è periodo di polline lavatevi spesso viso, mani e capelli; cambiate sovente la federa del cuscino.

Fra i rimedi naturali per la congiuntive, suggerisco un classico rimedio della nonna: gli impacchi di camomilla. Si prepara una camomilla forte (possibilmente non con la bustina ma direttamente con la pianta) e quando è tiepida, vi s’intingono delle garze da applicare sull’occhio per calmare l’irritazione. In alternativa potete usare un infuso di sambuco o di piantaggine, da applicare sull’occhio in egual modo. Stesso procedimento per gli oli essenziali: scegliete un olio essenziale fra calendula, camomilla o lavanda, versate due gocce in un bicchiere d’acqua tiepida, immergete le garze, strizzate e poggiate sull’occhio.
Nei rimedi omeopatici contro la congiuntivite si adoperano solitamente: Aconitum 9 CH, Apis mellifica 9 CH e Belladonna 5 CH, per il dosaggio rivolgersi al medico di fiducia.
Un consiglio: cercate d’integrare nella vostra dieta molti alimenti ricchi di vitamina A ed E se soffrite sovente di fastidi agli occhi.

 

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Biscotti al cocco

biscotti al cocco

Biscotti  al cocco, veloci e per colazione
Biscotti dell’ultimo minuto? I biscotti al cocco, sono la ricetta ideale. Mettiamo caso che vi capiti di svegliarvi una mattina molto presto, perchè non preparare un po’ di biscotti veloci. Pochi ingredienti, nessun tempo di riposo: si preparano e s’infornano. Detto fatto. Molto utili anche in caso di feste improvvise. Inoltre si prestano a diverse farciture.

Biscotti veloci per colazione al cocco: ingredienti
350 gr di farina
125 gr. Di cocco
150 gr di burro
140 gr di zucchero
2 uova
2 cucchiaini di lievito

Biscotti veloci per colazione al cocco: procedimento
La prima cosa che dovete fare è impastare il burro (dev’esser morbido ed a temperatura ambiente, quindi tiratelo fuori dal frigo la notte prima) con le uova e lo zucchero. Potete usare un robot, o la frusta a mano, l’importante è che il composto non presenti grumima sia omogeneo e spumoso.
Passate ad aggiungere farina di cocco e farina normale insieme (vi consiglio di setacciarle con un colino). Unite anche il lievito ed iniziate ad impastare con le mani (o con le lame da impasto del robot). Non deve risultare duro perciò non esagerate con la farina di cocco, anche se vi piace proprio tanto (sapranno di più di cocco ma verranno anche più duri). Ricavate delle palline dalla pasta, schiacciatele leggermente e disponete sulla teglia per biscotti, foderata di carta da forno. Infornate a 150° per dieci minuti circa. Quando saranno freddi potete fare come ho fatto io: squagliate una tavoletta di cioccolato, c’immergete i biscotti e poi li fate rotolare sulla farina di cocco, deliziosi! O ancora ponete un po’ di crema pasticcera su un biscotto e chiudete con un altro (una versione bianca dei baci di dama), ovviamente si può fare anche con del cioccolato spalmabile.

Se vi piacciono i biscotti, ecco tutte le nostre ricette di biscotti semplici e e facili da preparare.

 

 

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Biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato

biscotti alla ricotta

Biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato
Mi capita un giorno di avere la brillante idea di far biscotti e naturalmente pochissimo tempo a disposizione: allora mi vengono in mente i biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato. Non devono riposare né in frigo, né in altri punti della cucina e non sono affatto complessi anzi sono veramente veloci.  Se vi capita dunque di voler improvvisare un dessert o magari di star organizzando qualche festicciola, fateci un pensierino. Piacciano tanto ai bambini, assicurato!

Biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato: ingredienti

750 gr di farina 00
370 gr di ricotta
340 gr di zucchero
4 uova
16 gr di lievito
250 gr di gocce di cioccolato
3 bustine di vanillina
Biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato: preparazione

Per prima cosa ponete la farina a fontana sul piano da lavoro, quindi versatevi dentro le uova e la ricotta (che avrete precedentemente lavorato con una forchetta, nel caso in cui non fosse già morbida di suo). Si comincia a lavorare e man mano che la pasta assume consistenza si aggiungono lo zucchero, la vanillina ed il lievito. Si lavora ancora per amalgamare bene, quindi si pratica un’ansa al centro e vi si versano le gocce di cioccolato.

Quando è ben lavorato potete formare delle palline, leggermente schiacciate con le dita. Infornate a 180° per circa 15 minuti. Una volta freddi portate in tavola. Il giorno dopo sono ancora più buoni e leggermente più croccanti.
Come avete visto, in questi biscotti alla ricotta con gocce di cioccolato, non ho usato il burro, perchè c’è già la ricotta, quindi niente grassi aggiuntivi. Per un pizzico di sapore in più potete provare ad aggiungere un pizzico di cannella.

 

 

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Rimedi naturali per l’orzaiolo

orzaiolo

Rimedi naturali per l’orzaiolo
Può capitare di svegliarsi una mattina con uno strano fastidio all’occhio: è arrivato il temuto orzaiolo. Tratta di un’infezione della palpebra, dovuta all’azione degli stafilococchi, che si può curare anche con i rimedi naturali.
L’orzaiolo sostanzialmente può essere di due tipi: esterno, quando coinvolge la ghiandola di Zeiss, o interno quando coinvolge la ghiandola dei Meibomio.
Perchè compare l’orzaiolo?
Sono diversi i fattori che concorrono nell’infiammazione della palpebra: proliferazione batterica, un’infiammazione cronica detta blefarite, dermatiti seborroiche e la scarsa igiene. Pensate a quando, voi ragazze, tornate a casa e siete troppo stanche per struccarvi, ecco quello può essere un bel problema.
Quali sono i sintomi dell’orzaiolo?
In caso di orzaiolo, la palpebra si presenta arrossata, con un rigonfiamento verso il bordo, dolorante al tatto, sensazione di bruciore, prurito e lacrimazione copiosa. Infine si forma una bollicina di pus giallo, a seguito dell’espulsione del pus l’infiammazione si riduce.
Rimedi naturali per l’orzaiolo
E’ importante curare per tempo e con attenzione l’orzaiolo, onde evitare che si diffonda e provochi a sua volta altri disturbi. Normalmente l’orzaiolo, impiega una settimana per fare il suo decorso, ma con i rimedi naturali si può lenire i fastidi ed accellerarne la guarigione.
Fra i rimedi naturali più efficaci, che vi consiglio, c’è l’impacco di camomilla calda, ovvero si prepara una camomilla, la si lascia intiepidire quanto basta per poterla applicare con una garza o dell’ovatta. Se la camomilla vi manca, vi consiglio di provare con le bustine di tè tiepide. Stessa cosa per l’olio d’oliva, che si può applicare tiepido, specie in caso di orzaiolo che prude. Interessanti le foglie di menta, lavate e applicate sulla zona infiammata, e le foglie di cavolo tiepide.
Suggerimenti per prevenire e trattare l’orzaiolo: struccarsi prima di andare a dormire, lavare tutti i giorni il viso, non toccare gli occhi con le mani sporche, non toccare l’occhio infiammato con le mani, non truccare gli occhi infiammati, evitare lenti a contatto ed il contatto con strumenti non sterilizzati.

 

 

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Rimedi naturali per l’eritema

Eritema

Rimedi naturali per l’eritema
L’eritema è una dermatite che colpisce la pelle, provocando arrossamenti dolorosi e talvolta pruriginosi. Solitamente si verifica a causa di prolungate esposizioni al sole, ma nei soggetti sensibili anche in esposizione ridotta, o a causa di stress ed allergie. Ecco dunque che la cute diventa rossa e scatta l’emergenza eritema, come risolvere questo problema? Io vi suggerisco alcuni rimedi naturali.
Eritema: le cause
Le cause dell’eritema sono varie: una lunga esposizione al sole, senza protezione solare; oppure un periodo di stress ed affaticamento con abbassamento delle difese immunitarie, inoltre l’eritema può esser causato da allergie ed intolleranze alimentari.
Eritema: i sintomi
L’eritema si presenta con macchie rosse sulla pelle, prurito, sensazione di bruciore ed anche bollicine. Compare in zone sensibili, dove si tende a sudare di più: collo, avambracci e dietro le ginocchia o sui piedi. In casi gravi possono comparire anche febbre e malessere generale.
Rimedi naturali per l’eritema solare
Per curare l’eritema solare, si può ricorrere ai rimedi naturali ma è importante consultare un medico e seguire pochi semplici accorgimenti: usare protezioni solari in città come in mare ed in montagna, non esporsi al sole nelle ore più calde, bere molta acqua e fare i test allergici.
Fra i rimedi naturali per l’eritema più efficaci, consiglio le foglie d’aloe: prendete una foglia d’aloe, la lavate, togliete la parte verde ed applicate sulla cute arrossata il gel che si ricava dalla polpa, da una sensazione di sollievo immediato. Mettiamo che non abbiate dell’aloe a portata di mano, potete provare a frullare delle foglie di lattuga ed ad applicare l’impacco sulla zona colpita. Alternativa alla lattuga? Il pomodoro, solo se non si è allergici e solo per eritema solare. Se in casa non avete nulla di tutto questo, optate per impacchi di camomilla fredda o un massaggio con dell’olio d’oliva.

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Torta di carote arancia e mandorle

torta di carote arancia

Torta di carote arancia e mandorle

Sapete cosa faccio in un pomeriggio uggioso? Preparo una torta, non una qualsiasi ma la torta di carote arancia e mandorle. Semplicemente ottima. Sicuramente avrete presente certe merendine alle carote, che si acquistano al supermercato, ebbene mi sono ispirata proprio a quelle. La torta è sofficissima, saporita e profumata. Vi consiglio, in caso di ospiti o bambini, d’informarvi prima se possano essere allergici o meno alle mandorle. Se dovesse capitarvi d’aver qualche carota d’avanzo, fate un pensierino su questo dolce.

Torta di carote arancia e mandorle: ingredienti

· 5 carote grandi
· 120 grammi di mandorle pelate
· 1 bicchierino di liquore all’arancia
· la scorza di un’arancia grattuggiata
· 4 uova
· 100 gr di burro
· 1 bustina di lievito
· 150 gr di zucchero
· 300 gr di farina
· 100 gr di frumina
Torta di carote arancia e mandorle: preparazione
Partite dalle carote, mondatele e levatele. Quindi mettetele nel boccale del robot e frullatele, unitevi anche le mandorle pulite e la scorza d’arancia. Frullate tutto di nuovo.
In una terrina sbattete le uova e lo zucchero, fionchè non risulti un composto spumoso. Aggiungete gli ingredienti secchi: la farina setacciata insieme al lievito e la frumina. Quindi aggiungete il burro fuso ed iniziate a lavorare con le fruste.
Incorporate gradualmente il composto di carote, mandorle, scorza d’arancia (se dovesse risultare molto pastoso versate dentro un po’ di succo d’arancia. Una volta che l’impasto risulta omogeneo, abbandonate le fruste, versate il bicchierino di liquore d’arancia nell’impasto e mescolate per bene con un cucchiaio di legno.
Infornate a 150° per 45 minuti, quindi fate la prova dello stecchino. Se è pulito è pronta.
Quando sarà fredda, con un colino spolverizzatevi dello zucchero a velo e aggiungete fettine d’arancia a guisa di guarnizione.

 

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Funghi champignon trifolati

funghi trifolati

Funghi champignon trifolati

Io sono golosissima di funghi, se anche a voi piacciono vi suggerisco di provare i funghi champignon trifolati. Sono molto più economici e più facili da trovare, rispetto agli altri funghi. Si tratta di un ottimo contorno per carni e verdure ma sono anche buoni da gustare da soli. Da dove viene questa ricetta? Secondo le mie fonti si tratta di una tipica ricetta del nord Italia, decisamente ottima per le stagione fredde.
Funghi champignon trifolati: ingredienti

600 gr di funghi champignon
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
olio evo qb
sale e pepe qb
mezzo bicchiere di vino bianco
1 noce di burro
Funghi champignon trifolati: preparazione
Occupatevi subito dei funghi champignon, non poneteli sotto il getto d’acqua, ma raschiate la terra con un coltellino e strofinateli con uno strofinaccio. Quindi prendete il gambo e ruotatelo per estrarlo dalla calotta. Eliminate infine il pezze del gambo che si attaccava a terra. Ora prendete un tegame antiaderente, versatevi due giri d’olio evo e lo spicchio mondato e schiacciato. Fate rosolare e quindi aggiungete i funghi. Sempre a fiamma alta, girateli spesso per cinque minuti ed infine versate il bicchiere di vino bianco. Aggiungete un pizzico di sale ed acqua quanto basta perchè si formi un sughetto. Coprite il tegame e fate cuocere a fiamma bassa per un quarto d’ora. Nel mentre lavate il prezzemolo, tritatelo ed unitelo ai funghi. A cottura ultimata (ovvero i funghi sono morbidi ma un po’ croccanti), spegnete la fiamma, aggiungete la noce di burro ed il pepe e mescolate. A questo punto potete servirli come contorno, come secondo, o perchè no condirvi anche la pasta. Io vi consiglio di provarli con la polenta o anche con le patate arrosto.
Fatemi sapere le vostre idee di abbinamento per questi funghi champignon trifolati.

 

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Torta alla mela cotogna

torta alla mela

Torta di mele cotogne

La mela cotogna, per molti, non è esattamente invitante. Probabilmente capiterà a voi, come a me, di averne qualcuna in casa, che farci? Una bella torta alla mela cotogna. All’inizio ero titubante, perchè pensavo sarebbe rimasta aspra o magari non sarebbe venuto un dolce gustoso (come una classica torta di mele per intenderci). E invece no, è buonissima, il profumo che si sprigiona per la casa è qualcosa d’indescrivibile. Naturalmente con la mela cotogna ci si possono fare anche delle marmellate, ma questa torta è davvero da provare.

 

Torta alla mela cotogna: ingredienti

· 325 gr di farina
· 1 bustina di lievito per dolci
· 1 bicchierino di grappa
· 2 cucchiai di gocce di cioccolato (facoltative in realtà)
· 100 gr di burro
· 150 gr di zucchero
· 3 cucchiai di zucchero
· 3 chiodi di garofano
· un pezzo di scorza gialla di un limone
· latte qb
· acqua qb
· cannella qb (facoltativa)
· 4 uova
· 1 mela cotogna matura

Torta alla mela cotogna: come prepararla
Pulire e pelate la mela cotogna e tagliatela a fette grosse. Fate cuocere queste fette di mela cotogna in un pentolino con: i cucchiai di zucchero, la cannella i chiodi di garofano, la scorza del limone, poca acqua ed il bicchierino di grappa. Fatele cuocere a fuoco lento finchè non son morbide (non sfatte!). Prelevare le mele e lasciarle asciugare.
A parte iniziate a lavorare le uova con lo zucchero per ottenere un composto spumoso. Quindi versate farina e lievito ed il burro ammorbidito e lavorate con le fruste. Aggiungete qualche pezzetto di mela e le gocce di cioccolato (se l’impasto è troppo denso versate due o più cucchiai di latte). Versate quindi l’impasto in una tortiera, foderata di carta da forno, e guarnite con le mele cotogne (affondatele con le dita nell’impasto in modo che si veda solo il dorso). Infornare a 170° per un’oretta.

 

 

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Tingere i capelli biondi in modo naturale

tingere i capelli biondi

Come tingere i capelli biondi in modo naturale

Personalmente, le tinte chimiche non mi attirano molto e preferisco tingere naturalmente i capelli biondi. Se anche voi non siete proprio amanti delle tinture chimiche e diffidate dei vari ingredienti, provate con i rimedi naturali. Certamente ci vuole più tempo, più applicazioni, più pazienza ed il colore non sarà proprio come quello della tintura, ma con i giusti ingredienti i capelli acquisiranno dei bei riflessi e saranno nutriti e corposi.

Tingere i capelli biondi

I rimedi naturali per tingere i capelli biondi sono tanti: si va dalla birra, all’hennè al miele. Le maschere si tengono in posa almeno due ore, diversamente il colore fa poca presa sul capello. Dopo averli lavati, se è una bella giornata è meglio sdraiarsi al sole farli asciugare così, il sole difatti schiarisce. Se usate l’hennè ricordatevi anche di non usare contenitori in alluminio e di usare un reagente, come l’aceto bianco o il succo di limone (meglio il secondo, schiarisce di più).
La birra è ottima per tingere naturalmente i capelli biondi, dev’esser rigorosamente sgasata ed i capelli vi vanno tenuti in ammollo circa una mezz’oretta, poi shampoo e risciacquare. E’ un metodo un po’ scomodo ma da risultati interessanti.
La camomilla è un rimedio della nonna: ci si può sciacquare i capelli o ci si possono amalgamare le maschere. Da risultati con il tempo.
L’hennè neutro, ovvero il Cassia, è il rimedio più adoperato per tingere i capelli. Basta amalgamarlo con succo di limone, un po’ di miele e magari della camomilla. Risultato assicurato e capelli più robusti e corposi.
Fra le spezie vi cito curcuma e zafferano, ma attenzione all’uso, ne basta davvero poco o vi ritroverete i capelli giallo-arancio!
Per rendere la maschera anche nutriente, occorre aggiungere agli altri ingredienti un tuorlo d’uovo e della maionese.

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